Modigliani Genova
Palazzo Ducale Genova
Genova More Than This

La Storia in Piazza

Mostra Modigliani Genova

A Palazzo Ducale dal 6 al 9 Aprile


L’ottava edizione de la Storia in Piazza è dedicata al tema degli Imperi, da quelli più antichi e celebri quali l’Impero Babilonese, quello Macedone di Alessandro Magno e l’Impero Romano, fino ai contemporanei e trasversali imperi senza terra.

In genere si definisce impero un territorio esteso, governato da un centro e costituito da diverse etnie e culture. Ma si definiscono imperi anche quelli nati in seguito alle espansioni coloniali a partire dal XVII secolo e gli stati multinazionali della fine del XIX secolo, come quello Austro-Ungarico o Zarista.

Lo stesso termine impero si può estendere al dominio finanziario della Repubblica di Genova o al predominio della Repubblica di Venezia nel Mediterraneo orientale; così come alle grandi supremazie mercantili delle Compagnie delle Indie olandesi, inglesi e francesi.

Infine, il termine viene utilizzato abitualmente come metafora dei poteri economici transnazionali moderni.

Qui di seguito, tutti gli incontri previsti nel corsodei quattro giorni.

Il programma completo della Manifestazione è scaricabile qui.

Giovedì 6 Aprile

18.00 Sala del Maggior Consiglio
Missione Imperiale
Donald SASSOON

Allievo di Eric Hobsbawm, è professore emerito di Storia Europea Comparata al Queen Mary College di Londra.

Perchè creare un impero? Per gloria e prestigio? Per vendere i propri prodotti? Per ottenere materie prime? Per diffondere la civiltà? Chi ci guadagna? Chi ci perde? Una panoramica dei motivi dietro il linguaggio imperiale degli ultimi duemila anni.
Introduce Luca Borzani.
Con la partecipazione del Quartetto Paganini-Sivori
Musiche di Niccolò Paganini.
In collaborazione con Fondazione Teatro Carlo Felice.

19.15 Sala Liguria
Un'accoglienza trionfale: Carlo V a Genova
Piero BOCCARDO

Direttore dei Musei di Strada Nuova, Genova.

La visita a Genova nell’estate del 1529 dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, trentanovesimo successore di Carlo Magno, sancì il nuovo corso dato alla storia dalle scelte operate da Andrea Doria. In linea con la dignità dell’illustre ospite e con la cultura promossa dal grande ammiraglio, per il sovrano fu pensato un vero e proprio trionfo, secondo la tradizione classica, con tanto di archi celebrativi realizzati con la regia di un eccellente artista del Rinascimento: Perin del Vaga.

21.00 Sala del Maggior Consiglio
Le progrès est-il progressiste?
Edgar MORIN

Filosofo e sociologo francese tra le figure più prestigiose della cultura contemporanea.

Una riflessione sul progresso a partire dal concetto secondo cui la “legge” è di fatto il mito di un progresso irreversibile e globale e ogni progresso comporta una perdita. La crisi del progresso comporta una disgiunzione fra il progresso scientifico-tecnicoeconomico e una regressione etica, affettiva e intellettuale.
Introduce Riccardo Mazzeo, Editor storico della Casa Editrice Erickson.

Venerdì 7 Aprile

16.00 Sala Liguria
La lotta fra Genova e Venezia nel Trecento
Michel BALARD

Professore emerito de l'Université Panthéon-Sorbonne di Parigi

Le due repubbliche marinare hanno approfittato del lento smembramento dell’ impero bizantino per creare insediamenti dotati di privilegi politici, commerciali e giurisdizionali nella capitale dell’impero e nelle isole del Mar Egeo. Venezia già dalla fine del X secolo, Genova dalla metà del XII secolo. Ne è risultata un violenta concorrenza tra Genovesi e Veneziani, che è sbocciata in un intero secolo di guerre «coloniali».

17.00 Sala del Minor Consiglio
Impero e imperi, storia di un concetto dall'antichità ai giorni nostri
Franco CARDINI

Professore Emerito dell'Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa

Il termine “impero” è ormai entrato nel lessico storico, antropologico, giuridico e politologico nei significati di “suprema autorità”, “massimo potere”, “predominio”, “supremazia riconosciuta”: il che, associato ai malintesi generati dall’abuso della parola “imperialismo”, che lessicalmente le è affine ed etimologicamente ne è derivata ma che semanticamente ne è lontana, non manca di generare equivoci e confusioni.

A cura de Il Cantiere della Storia

17.00 Sala Liguria
Hollywood alla conquista dell’impero dei sogni
Gian Piero BRUNETTA

Storico e critico cinematografico. Insegna Storia e critica del cinema all'Università di Padova

Esattamente cent'anni fa, il 7 aprile 1917 con lo sbarco in Europa delle truppe americane del generale Pershing, sbarcano anche i primi veri contingenti cinematografici destinati a invadere tutti i paesi europei, Unione Sovietica compresa. Una vera invasione americana!

18.00 Sala del Maggior Consiglio
L'impero romano tra dominio e integrazione
Andrea GIARDINA

Professore ordinario di Storia romana presso la Scuola Normale di Pisa, è presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici e dell'Istituto italiano per la storia antica

La parola Roma evoca soprattutto scenari di efficienza bellica, di conquista, di dominio, di interi popoli ridotti in schiavitù. Ma se Roma si fosse limitata a questo la sua gloria sarebbe risultata effimera. Quella città così forte rivelò invece anche una straordinaria capacità d'integrare i vinti e di elargire i diritti di cittadinanza. Superare i luoghi comuni per un'immagine più autentica della romanità.

19.15 Sala del Minor Consiglio
Dove gli dei si parlano
Monika BULAJ

Fotogiornalista, scrittrice di viaggio, documentarista

Il racconto, anche attraverso le immagini, delle ultime oasi d’incontro tra fedi, zone franche assediate dai fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi di oggi. Un mondo parallelo e poco raccontato che va dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente.

In collaborazione con 36° Fotogramma.

19.15 Sala Liguria
"Il faut que l'Italie soit libre jusqu'à l'Adriatique". 12 maggio 1859, Napoleone III sbarca a Genova
Raffaella PONTE

Direttrice dell’Istituto Mazziniano – Museo del Risorgimento di Genova

Un vero e proprio incontro tra l’Imperatore dei Francesi e una città fortemente repubblicana e ostile ai Savoia per tradizione, ancora ferita dal ricordo della feroce repressione del 1849 ad opera delle truppe piemontesi del Lamarmora.

21.00 Sala del Minor Consiglio
Il perdente dei due mondi. Massimiliano I Imperatore del Messico
Oreste DE FORNARI

Critico, autore e conduttore televisivo

Una conferenza spettacolo alla scoperta dell'avventura messicana di Massimiliano I, il monarca dandy sostenuto e tradito da Napoleone III e diventato una sorta di icona pop tra cinema, pittura, musica e naturalmente poesia.

Con la partecipazione di Marco Sciaccaluga
Presenta Cristiano Palozzi

Sabato 8 Aprile

11.00 Sala del Maggior Consiglio
Brexit and the British Empire
Bernard PORTER

Professore Emerito di Storia all'Università di Newcastle, UK

La Brexit viene spesso attribuita alla memoria dell’Impero e, in particolare, alla riluttanza inglese a tornare nuovamente al ruolo di nazione “ordinaria”, dopo tutti gli anni passati a dominare il mondo. Al contrario, il mito dell’Impero Britannico ha inciso marginalmente sulla scelta antieuropeista e laddove invece l’ha influenzata, ciò è avvenuto sulla base di un’idea alternativa sia dell'Impero Britannico che del ruolo che esso ha avuto nella storia.

11.00 Sala Liguria
Gordon a Khartoum: aspetti di un mito vittoriano
Luisa VILLA

Professore ordinario di Letteratura e cultura inglese all’Università di Genova

La missione a Khartoum del Generale Gordon, vera icona mediatica nell’Inghilterra tardo vittoriana, permette uno straordinario sguardo sull’immaginario imperialista ottocentesco. Una ricostruzione realizzata attingendo alla pubblicistica e memorialistica del tempo, senza trascurare la grande letteratura di Kipling e Conrad.

12.00 Sala del Maggior Consiglio
L’impero ottomano dal mito delle origini alla sua tragica fine
Caroline FINKEL

Scrittrice e storica, specializzata in Storia Ottomana alla School of Oriental and African Studies, Università di Londra

Gli Ottomani riuscirono a costruire un impero che si estese su tre continenti e che fu governato dalla stessa dinastia - la famiglia di Osman - sino a dopo la Prima Guerra Mondiale. Il mito della fondazione dell'Impero continua a colorare la storia turca e a influenzare il presente. Il racconto di come nacque, come sostenne il suo dominio per secoli su lontane popolazioni multietniche e multi-religiose, come vacillò e poi cadde.

12.00 Sala Liguria
Timbuctu e gli imperi dell'oro
Marco AIME

Antropologo e scrittore e insegna Antropologia culturale all'Università di Genova

Nata nell'XI secolo, la città di Timbuctu fu al centro di grandi imperi sorti a cavallo tra le sabbie del Sahara e le pianure del Sahel e divenuti celebri per i commerci transahariani di beni preziosi. Una storia poco conosciuta, di una città che fu un importantissimo centro culturale e che è divenuta, nell'immaginario occidentale, un vero e proprio mito per esploratori, mercanti e viaggiatori.

15.00 Sala del Minor Consiglio
Multitudo populorum: l’universalismo, essenza filosofica dell’impero
Salvatore NATOLI

Già docente di Filosofia teoretica all'Università di Milano-Bicocca

L’essenza filosofica dell’impero è l’universalismo. Quest’idea si presenta in generale con un doppio volto. Per un verso l’impero coincide la creazione di uno “spazio politico comune” entro cui possono coesistere popoli diversi e dove è garantita la pace. Ma l’impero può coincidere anche con la sottomissione ad unico potere ed essere centrato sulla verticalità del comando. Nell’età della globalizzazione in cui tutto è dentro e nulla è fuori com'è possibile una coesistenza nella pace?

15.00 Archivio Storico
Quando muore un impero?
Lucio CARACCIOLO

Direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica, editorialista di Repubblica e dell'Espresso. Insegna alla LUISS Guido Carli di Roma

Le nazioni che hanno vissuto un’esperienza imperiale tendono a mantenerne viva la memoria. L’impero si afferma come fattore centrale della loro identità e può essere rievocato anche per mobilitare nuovi progetti geopolitici, avventure neo-imperiali. Che cosa ci insegna la storia al riguardo? Le lezioni di Russia e Turchia, il caso europeo e quello americano: affinità e differenze.

16.00 Sala del Maggior Consiglio
L'Impero di Cindia è pronto a sostituire il Secolo Americano?
Federico RAMPINI

Giornalista, scrittore e corrispondente di Repubblica da New York

Il declino relativo della potenza leader, un fenomeno già in atto prima di Trump, è destinato ad accelerare? La storia non ama i vuoti... Chi riempirà il deficit di egemonia? Se esiste un progetto imperiale a Oriente, che cosa significa per noi.

16.00 Archivio Storico
Il visibile e l'invisibile del potere. Cosa resta dell'odierna democrazia
Antonio GNOLI

Giornalista e saggista e scrive per Repubblica, di cui è stato caporedattore delle pagine culturali

Il potere si è sempre mosso su due piani: quello della sua legittimazione attraverso l'immagine, per cui non ci può essere un potere che non sia anche simbolico e quello del nascondimento, dell'Arcana Imperii, del segreto che rende il potere una sostanza inaccessibile. Questa dialettica tra i due aspetti ha dominato l'agire politico lungo tutta la modernità. La democrazia si è posta come lo strumento più efficace per neutralizzarne gli effetti. È ancora così?

16.00 Sala Liguria
Il potere della mafia
Salvatore LUPO

Professore ordinario di storia contemporanea all'Università di Palermo

Per cento e più anni, dal 1861 al 1975, il potere della mafia è stato più che altro sotterraneo: conficcato nella profondità delle relazioni sociali, dell’economia, della politica. Oggi la mafia e la grande criminalità si muovono su un piano internazionale spesso confondendosi con i flussi dell’economia finanziarizzata. Quali meccanismi hanno indotto il potere della mafia a trasformarsi? In che misura esso ha condizionato la storia generale italiana?

17.00 Sala del Maggior Consiglio
La tradizione imperiale russa. Da Pietro il Grande a Putin
Orlando FIGES

Storico e romanziere britannico specializzato in storia e cultura russa ed insegna Storia al Birkbeck College dell'Università di Londra

Perché l'impero russo ha uno sviluppo così esteso? Cosa lo distingue dagli altri imperi europei del XIX secolo? Quali sono stati i retaggi per la Russia come nazione e per il suo sistema di governance? L'Unione Sovietica fu una reincarnazione dell'impero russo o qualcosa di diverso? Ed oggi stiamo assistendo alla sua rinascita?

17.00 Archivio Storico
Anche l’Italia ha il proprio Impero coloniale
Nicola LABANCA

Professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Siena

Quanti italiani sanno che la Penisola è stata una potenza coloniale? Una potenza prima liberale e poi fascista che ha scatenato guerre, ha impegnato bilanci e ha inviato soldati per conquistare colonie africane? L'Italia unita ha avuto le proprie colonie spesso contro l'opposizione delle altre potenze europee e contro la resistenza delle popolazioni locali.

17.00 Sala Liguria
Il colonialismo infinito. Thomas Sankara e altre storie...
Silvestro MONTANARO

Giornalista, autore del programma di Rai3 C’era una volta e conduttore della trasmissione Dagli Appennini alle Ande

Lo sfruttamento dei Paesi del terzo mondo non è per nulla finito, anzi si è trasformato in qualcosa di persino più odioso, devastante e ipocrita. Le troppe bugie sull'Africa, sulle ragioni e le tragedie dell'immigrazione che tanto spaventa l'Europa attraverso la storia del giovane presidente del Burkina Faso che voleva cambiare il suo paese e il mondo e venne ucciso per le sue idee e la sua onestà.

In collaborazione con Associazione Senza Paura

18.00 Sala del Maggior Consiglio
Il conflitto, il capitalismo e Confucio: come la Cina è diventata moderna
Rana MITTER

Tra i massimi esperti della Cina moderna ed insegna Storia e Politica della Cina moderna all'Università di Oxford

La Cina di oggi è una delle società più fortemente capitaliste del mondo. Eppure, sta rinnovando l’interesse per il suo grande saggio Confucio che si opponeva fortemente ai valori del mercato. Come si è arrivati a questa situazione? Un approfondimento sul rapporto complesso tra Confucio e il capitalismo, i tumulti del XX secolo, allorché il confucianesimo venne respinto e poi recuperato. L’influsso del movimento della “Nuova Cultura” agli albori del XX secolo, la Rivoluzione Culturale di Mao.

19.15 Sala Liguria
L'ultima speranza dell'Impero: Giovanni Pisano e il monumento a Margherita di Brabante
Clario DI FABIO

Insegna Storia dell’Arte Medievale all’Università di Genova

Nel primo Trecento, un monumento strepitoso, eretto in una chiesa genovese, è concepito e realizzato come estremo puntello propagandistico di un progetto politico imperiale con più nemici che sostenitori.

21.00 Sala del Maggior Consiglio
L’Impero colpisce, con stile
Philippe DAVERIO

Insegna alla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, critico d’arte e scrittore, è direttore della rivista Art e Dossier. È autore e conduttore televisivo

Domenica 9 Aprile

11.00 Sala del Maggior Consiglio
La decolonizzazione e la violenza delle guerre di indipendenza
Benjamin STORA

Insegna Histoire du Maghreb contemporain all’Université Paris-XIII ed è presidente del Conseil d’Orientation de la Cité nationale de l’histoire de l’immigration

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto grazie alla loro potenza coloniale, Francia e Gran Bretagna si trovano dalla parte dei vincitori, eppure in meno di venti anni, saranno destinate a perdere la loro egemonia. È l’inizio della cosiddetta decolonizzazione, il cui avvio fu determinato dall’emergere, nel corso del secondo conflitto, delle due superpotenze, gli USA e l'URSS e, subito dopo, dal cambiamento degli equilibri geopolitici del pianeta.

11.00 Sala Liguria
Imperi Immaginari
Ferruccio GIROMINI

Giornalista esperto in critica dell'immagine e della comunicazione visiva

Dalla letteratura fantastica e fantascientifica al fumetto, molti autori si sono cimentati nell'ideazione e nella costruzione di grandi strutture politiche multietniche spesso rette da poteri assolutistici, all'insegna soprattutto dell'avventura e dell'immaginazione. Da Buck Rogers e Flash Gordon a Star Wars, da Atlantide e Mu a Estasia e Pellucidar, fino alla Terra di Mezzo di Tolkien.

12.00 Sala del Maggior Consiglio
Sangue e Fiori: la storia degli Aztechi
Caroline DODDS PENNOCK

Docente di Storia Internazionale presso l'Università di Sheffield, UK

La storia degli Aztechi è stata infestata dallo spettro del sacrificio umano. Ma non erano “selvaggi”: la “città fluttuante” di Tenochtitlan era una metropoli raffinata di gente colta e esperta nel cuore di un impero di milioni di persone. Il racconto di una cultura unica e la storia epica della sua lotta contro i Conquistadores spagnoli che rivela il conflitto di imperi e ideologie che portarono alla devastazione del mondo Azteco.

12.00 Sala Liguria
Colonizzato sarà lei
Guido FESTINESE

Giornalista e critico musicale, studioso di estetiche musicali afroamericane

Le musiche del Novecento tra invenzione e dissimulazione, nel secolo dei poteri globali e pervasivi. Da Occidente a Oriente e ritorno, tappa intermedia l'Africa. In mezzo, l'Oceano del Middle Passage. Un viaggio senza bussola e senza vincoli stringenti cronologici alla ricerca di note imposte, mediate, articolate, rifunzionalizzate: strumenti di comunicazione e veicoli per l'affermazione di identità in bilico tra mercato e arte.

15.00 Sala del Maggior Consiglio
L’India: dall’impero Mughal a quello britannico
Yasmin KHAN

Professore associato di storia britannica presso l'Università di Oxford, UK

Dal 1757 al 1857 si verificò il crollo dell’impero Mughal che rese possibile la conquista britannica dell’India. Una riflessione sulla caduta dei potenti Mughal - la dinastia musulmana che governava il paese fin dal XVI secolo - e l'inizio del potere britannico in India. Le maniere rapide, brutali e spesso sorprendenti con cui i Britannici cominciarono a cambiare l’India. La feroce resistenza locale.

15.00 Archivio Storico
L’Impero, che spettacolo! L’Incoronazione di Napoleone di David
Marco CARMINATI

Giornalista, responsabile delle pagine d’arte dell’inserto culturale Domenica de Il Sole 24 Ore

Storia, personaggi, retroscena (e pettegolezzi) attorno al colossale ritratto di gruppo (sei metri per dieci!) realizzato da Jacques-Louis David tra il 1805 e 1807 (e oggi al Louvre) per immortalare l'incoronazione imperiale di Napoleone Bonaparte e di Giuseppina di Beauharnais.

16.00 Sala del Maggior Consiglio
USA: manifest destiny - La conquista del West e oltre
Anders STEPHANSON

Professore di Storia degli Stati Uniti presso la Columbia University di New York

Gli Stati Uniti, in maniera inconsueta se non unica, hanno sempre agito partendo dal presupposto di essere una nazione “storico-mondiale”, e che il destino del mondo dipenda in maniera fondamentale da ciò che essi fanno o non fanno. Nel XIX secolo, questa ideologia ha giustificato l’espansionismo territoriale, l’enorme crescita degli stessi Stati Uniti grazie alle conquiste delle popolazioni (principalmente) dei nativi e del Messico. Nel XX secolo un ruolo imperiale sul pianeta.

16.00 Archivio Storico
L’idea di Impero tra Otto e Novecento.
Marcello FLORES

Insegna Storia comparata e Storia dei diritti umani all'Università di Siena

A cavallo tra i due secoli si diffonde una nuova idea di impero, legata alla definizione di «imperialismo» che ne dà Hobson e su cui si misurano, successivamente, numerosi marxisti, da Lenin e Bauer, da Hilferding a Luxemburg. Queste “teorie” si intrecciano con il dibattito politico e culturale che, nello stesso periodo, ha luogo sui tratti positivi (o negativi) del colonialismo, di cui sarà esempio massimo il poema di Kipling Il fardello dell’uomo bianco.

16.00 Sala Liguria
Austria infelix. Oltre il mito absburgico
Andreina LAVAGETTO

Professore associato presso la sezione di Germanistica-Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell’Università Cà Foscari di Venezia

Nonostante gli intenti di chi, nel secondo Novecento, ha scritto sulla fine del “mondo di ieri” e sulla caduta delle sicurezze storiche ed esistenziali della Mitteleuropa austriaca, il mito dell’universo imperialregio è ancora lontano dall’aver perso la sua presa. Scrittori, filosofi, musicisti, pittori che ebbero la lucida visione del necessario superamento della lunga fase storica e culturale iniziata con Maria Teresa e finita con Francesco Giuseppe.

In collaborazione con Adelphi Edizioni.

17.00 Sala del Maggior Consiglio
L’imperialismo teologico: paradigma e superamento
Vito MANCUSO

Teologo e scrittore

L’imperialismo, prima che nella forza delle armi, nasce nella mente. Qual è stato il contributo al riguardo della teologia cristiana?

17.00 Archivio Storico
Il secolo americano
Mario DEL PERO

Professore di Storia internazionale presso l’Institut d’études politiques – Sciences Po di Parigi

“Un impero, per molti aspetti il più interessante nel mondo”. Così Alexander Hamilton apriva il Federalista n.1, perorando la causa della ratifica della Costituzione elaborata a Filadelfia. Il significato del termine, così come la natura e le caratteristiche dell’impero statunitense, sono cambiati col tempo. Il secondo, da continentale si è fatto vieppiù globale. Proprio questa trasformazione sarà al centro del discorso per comprendere quanto di peculiare vi sia nell’ultimo, e nel più problematico, di tutti gli imperi.

17.00 Sala Liguria
Favole Fuorilegge
Nicolai LILIN

Scrittore e tatuatore di origine siberiana

Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Negli spazi sconfinati di una Siberia mitica e selvaggia, non c'è albero, fiume, animale, che non prenda corpo e voce. È la forza sovversiva della natura che permea ogni cosa e prende il sopravvento sull'ottusità e la prepotenza degli uomini.

In collaborazione con Einaudi Editore.

18.00 Sala del Maggior Consiglio
Diritto internazionale. È internazionale? È la legge
Perry ANDERSON

Storico britannico e saggista politico. Di orientamento marxista, si è specializzato nella storia culturale. Insegna storia e sociologia alla University of California

Le origini del diritto internazionale in Europa nei secoli XVI e XVII, in relazione all’espansione oltremare nelle Americhe e in Asia; il suo sviluppo moderno nel periodo dell’imperialismo del tardo XIX secolo e gli inizi del XX; la sua formalizzazione dopo la Prima Guerra Mondiale e il significato contemporaneo al tempo dell’egemonia globale degli Stati Uniti.

Mostra promossa da

Comune di Genova

Prodotta e organizzata da

Palazzo Ducale Genova   Genova More Than This

Sponsor istituzionale della
Fondazione Palazzo Ducale

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Partecipanti alla Fondazione Palazzo Ducale

Compagnia di SanPaolo   Fondazione CARIGE   Genova, Palazzo Ducale   Genova, Palazzo Ducale

Sponsor attività didattiche
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